lunedì 27 febbraio 2012

Quotes - 12

"Male! - pensò Vronskij, tirando su la capotta. - Già prima c'era fango, adesso ci sarà una palude". Seduto al riparo della carrozza, tirò fuori la lettera della madre e il biglietto del fratello e li lesse.
Già, era la stessa storia, sempre la stessa! Tutti, sua madre, suo fratello, tutti trovavano necessario intromettersi nelle sue faccende amorose. Questa intromissione gli suscitava rabbia, un sentimento che provava raramente. "Sono forse affari loro? Perchè tutti considerano proprio dovere preoccuparsi per me? E perchè mi ossessionano? Per il fatto che vedono che si tratta di qualcosa che non possono capire. Se questa fosse la solita squallida relazione mondana, mi lascerebbero in pace. Sentono che è qualcosa di diverso, che non è un gioco, che questa donna mi è più cara della mia stessa vita. Non lo capiscono e questo li indispettisce. Quale che sarà il nostro destino, sarà quello che avremo scelto noi e non ce ne pentiremo, - si diceva e, nella parola 'noi', univa se stesso ad Anna. - Ma no, loro devono insegnarci a vivere! Non hanno neppure un'idea di cosa sia la felicità, non sanno che, senza questo amore, per noi non c'è nè felicità, nè infelicità, non c'è vita", pensava.
Era arrabbiato con tutti per quell'intrusione proprio perchè dentro di sè sentiva che loro, tutti loro, avevano ragione. Sentiva che l'amore che lo legava ad Anna non era un'infatuazione momentanea, che sarebbe passata come una relazione mondana; le relazioni mondane finiscono senza lasciare alcuna traccia nella vita dell'uno e dell'altra, fatta eccezione per i ricordi piacevoli o spiacevoli. Sentiva il tormento della propria situazione e di quella di Anna, la difficoltà di trovarsi esposti agli occhi della società intera, di dover nascondere il loro amore,  di dover mentire e ingannare; di dover mentire, ingannare, imbrogliare e pensare continuamente agli altri, proprio quando la passione che li univa era così forte da lasciare che dimenticassero ogni cosa eccetto il loro amore.

[Anna Karenina - Lev N. Tolstoj]

2 commenti:

  1. Nelle vite degli altri ci si dovrebbe entrare in punta di piedi, senza dare consigli se non richiesti.

    Bacio

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