domenica 28 febbraio 2016

Quotes - 51

Una foto pubblicata da Mik (@meekhayla) in data:

Chiamata in giudizio davanti al mio tribunale, dopo che ebbi ricordato tutte le speranze, i desideri, i sentimenti che avevo vagheggiato a partire dalla notte scorsa... il generale stato d'animo nel quale mi ero cullata per circa quindici giorni; e dopo che la ragione si fu fatta avanti per raccontare, nel suo modo pacato, una semplice e disadorna storia, mostrando come avevo respinto la realtà per nutrirmi follemente di ideali... pronunciai il giudizio in questo senso: che non vi era al mondo una persona più pazza di Jane Eyre; che mai una più fantasiosa sciocca si era nutrita di dolci menzogne ingoiando veleno come se fosse nettare.
[Jane Eyre di C. Brontë]

giovedì 25 febbraio 2016

Nessuno può farci niente con se stesso.

Sapete che vi dico? Voglio restare quello che sono. Con i miei guasti. Sono stanco del senso di colpa in sottofondo, di pensare che c'è sempre qualcosa di sbagliato in me, qualcosa che dovrei fare e non faccio, qualche treno che ho perso, qualcosa di importante che non ho ancora risolto. Questo sono, va bene? Sono fatto così e non posso farci niente. Nessuno può farci niente con se stesso, e questo è quanto. Io non mi piaccio ma non voglio cambiare, okay? Lasciatemi in pace!

[Diego De Silva]

lunedì 22 febbraio 2016

Il muscolo diaframmatico


Guardate che bella Gif che ha inviato Emanuele. Ci fa osservare il funzionamento del muscolo Diaframmatico, una struttura impari che divide la cavità toracica da quella addominale. La contrazione del Diaframma, garantisce un abbassamento della sua struttura, un meccanismo essenziale sebbene non unico, finalizzato all'espansione della gabbia toracica durante la fase inspiratoria.
[fonte: Il Corpo Umano]

Esiste anche un'app scaricabile dal Play Store: Il Corpo Umano.

sabato 20 febbraio 2016

Sindrome della vacca a terra


La “sindrome della vacca a terra” è una condizione patologica dei bovini caratterizzata dall’incapacità di stare in piedi e camminare. Può avere diverse cause, in particolare:
  • lesioni agli arti;
  • cadute a terra, decubito prolungato su pavimenti duri e conseguenti danni muscolari, lussazioni articolari (soprattutto a carico dell'anca), fratture, paralisi dei nervi, traumi da parto che comportano lesioni della colonna vertebrale;
  • disturbi metabolici con compromissione della funzione neuromuscolare.
La gestione degli animali non in grado di muoversi, in allevamento rappresenta un problema, da un punto di vista sanitario, di benessere animale, oltre che, naturalmente, economico per l’allevatore.
L’insorgenza del decubito solitamente si verifica intorno al periodo del parto.
Un decubito di durata superiore alle sei ore di solito ha una prognosi sfavorevole: infatti con la posizione a terra, si verificano alterazioni patologiche che compromettono la possibilità di recupero dell’animale.
La maggior parte degli animali presenta ipocalcemia (livelli di calcio bassi nel sangue), tanto da far accostare la sindrome a questa patologia.
E’ evidente che la vacca, per poter far fronte alla produzione di colostro, alla crescita fetale e alla produzione di latte, deve essere in grado di mobilizzare calcio dalle ossa.
Ma le bovine, anche con 3+ parti alle spalle, sono spinte a sostenere dei ritmi che non possono ormai più sostenere e pertanto si verificano i casi di ipocalcemia.
Si potrebbe pensare a questo punto che è facilmente bypassabile il problema, aumentando il calcio nella dieta. Invece, le diete ricche di Ca in asciutta (tra una lattazione e l’altra) peggiorano la situazione, alterando i meccanismi naturali di regolazione del rilascio di calcio.
Il problema reale si presenta per quanto riguarda il trasporto: questo è un punto nevralgico per quanto riguarda il benessere animale; il principio generale è che un animale non in grado di sostenere il proprio peso sui quattro arti, deve essere considerato non idoneo al trasporto.
Ma la legge cosa dice?
  • nessuno è autorizzato a trasportare o a far trasportare animali in condizioni tali da esporli a lesioni o a sofferenze inutili (Regolamento CE 1/2005, articolo 3);
  • non può essere trasportato nessun animale che non sia idoneo al viaggio previsto, né le condizioni di trasporto possono essere tali da esporre l’animale a lesioni o a sofferenze inutili (Regolamento CE1/2005, Allegato I, Capitolo I, paragrafo 1);
  • i detentori di animali nel luogo di partenza, di trasferimento o di destinazione assicurano che le specifiche tecniche di cui all’Allegato I, Capo I e Capo III, Sezione 1 riguardo agli animali trasportati siano soddisfatte (Regolamento CE 1/2005, Articoli 8-9).
Pertanto, per questi animali non più capaci a deambulare, viene proposta l’eutanasia in loco attraverso metodologie che dovrebbero ridurre al minimo la sofferenza animale:
  • pistola a proiettile captivo;
  • overdose di barbiturici (ritenuto “eccellente” per quanto riguarda il rispetto del benessere Animale);
  • Dissanguamento (con animale in stato di coscienza);
  • Solfato di Magnesio e Cloruro di Potassio.
E’ inutile dirvi che tutto ciò avviene in rarissimi casi, no? In alcune aziende invece i capi vengono mandati al macello alzandoli tramite elevatori e particolari “pinze” che s’incastrano sul bacino, perché un capo sottoposto ad eutanasia in loco, costituisce una perdita remunerativa per l’allevatore.
[fonte: Animalisti a favore della Sperimentazione Animale]

venerdì 19 febbraio 2016

Anobii Mobile si rinnova!

News per gli utenti Anobii: è finalmente online la nuova app per gestire l'account via smartphone. Graficamente è molto più gradevole della precedente, anche se sembra un po' più lenta (ma questo probabilmente dipende dal tipo di smartphone, il mio ha già un paio d'anni e non è un prodotto di fascia alta). Già alla prima occhiata si nota che ha anche molte più funzioni rispetto alla vecchia versione. Per maggiori dettagli consultate il blog ufficiale: Anobii mobile, la nuova app di Anobii. Se invece volete provare subito la nuova app, la trovate su Google Play e su App Store (al momento non c'è per Windows Phone).

giovedì 18 febbraio 2016

Quotes - 50

Una foto pubblicata da Mik (@meekhayla) in data:

Ebbene, tutti dovrebbero bere fino alla letizia, nessuno fino alla pazzia. Il vino è una gioventù perpetua. Finché io vivo voglio avere vent'anni per tre o quattro ore al giorno; ma io non ne avrò mai dieci: questa è la differenza.
[Malombra - Antonio Fogazzaro]

lunedì 15 febbraio 2016

In memoriam



Esattamente un mese fa la mia Kimi mi ha lasciato. La foto qui sopra è di qualche anno fa e penso che sia la foto migliore che le abbia mai fatto (ho quasi mille foto di lei). La voglio ricordare così.
Ancora non mi sono abituata alla sua assenza, casa sembra vuota e qualunque cosa me la ricorda. Ho ancora l'impressione di sentire il ti-ti-ti delle unghie sul pavimento.
A novembre avevamo scoperto che era iperglicemica e che iniziava ad avere qualche problemino al cuore. Niente di preoccupante in quel momento, bastava stare attenti che non si agitasse troppo, nè giocando con noi o altri cani, nè per qualche spavento.
La notte di Capodanno era "il punto critico". Nel quartiere dove abito io non sparano i botti, fanno la guerra (e non abito a Napoli, giusto per smentire facili stereotipi... semplicemente i deficienti sono ovunque) nonostante il divieto di "usare giochi pirici" (ma non viene fatto rispettare...). Per fortuna ce la siamo cavata con un lago di pipì per terra.
Poi il 10 gennaio ha iniziato a star male, peggiorando giorno dopo giorno. Praticamente una valvola cardiaca funzionava malissimo, se non era proprio ferma. La clinica veterinaria più vicina, attrezzata per il suo problema, richiedeva un viaggio di circa tre quarti d'ora, impossibile in quelle condizioni. Meglio lasciarla in pace a casa, nel suo ambiente e con la sua famiglia. E la mattina del 15 ha smesso di soffrire.
Da un mese, ai piedi del mio letto c'è il vuoto; non ho più una seconda ombra che mi segue in giro per casa (potendo, anche in bagno); niente ronda intorno al tavolo; nessuna presenza distruttrice di scatole e qualunque cosa di carta o cartone; niente occhioni che ti fissano la mattina perchè aspettano che mi alzi dal letto; nessuna capocciata e nessun morsetto per giocare o per uscire; tantissimi altri niente...

domenica 14 febbraio 2016

Malombra di Antonio Fogazzaro



Malombra

Trama: Protagonista di "Malombra" è Marina di Malombra, bella e psicotica nipote del conte Cesare d’Ormengo, nel cui palazzo vive dopo la morte dei genitori. Qui trova casualmente un biglietto scritto nei primi anni dell’Ottocento da un’antenata - moglie infelice del padre del conte d’Ormengo e amante di un certo Renato - Cecilia Varrega, che invitava chi avesse trovato il suo messaggio a vendicarla contro i discendenti del marito.
Puntualmente Marina, che si considera una reincarnazione della disgraziata Cecilia, consumerà la vendetta, facendo morire lo zio Cesare e uccidendo lo scrittore Corrado Silla, a sua volta considerato come la reincarnazione dell’amante di Cecilia. In una notte tempestosa, Marina scomparirà nelle oscure acque del lago.
I protagonisti del romanzo, Marina e Corrado, sono figure che Fogazzaro riprenderà pressoché in tutti i suoi romanzi successivi: Marina è la donna bella, aristocratica, sensuale ma inafferrabile, inquieta e nevrotica; Corrado Silla è l’intellettuale ispirato da importanti ideali che vorrebbe realizzare ma ne è impedito dalle lusinghe del mondo e dall’inettitudine che lui stesso sente come fondamento del proprio essere.
Nel romanzo, percorso da un’atmosfera morbosa di occultismo, sensualità e morte, Fogazzaro introduce personaggi umoristici e generosi (il segretario del conte e sua figlia Edith, di casta purezza) o macchiettistici, come la contessa Fosca e il figlio Nepo. L’utilizzo del dialetto nei dialoghi di alcuni personaggi e il cogliere l’umana cordialità della provincia lombarda attenua la tensione di mistero e d’imminente tragedia che agita la vicenda.
Autore: Antonio Fogazzaro
Pubblicazione: 2013
Prefazione: Giorgio Patrizi
Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso (collana "La Biblioteca dell'Espresso - I Grandi Romanzi")
Prezzo: A partire da 0,99 €

giovedì 11 febbraio 2016

5 anni!



E oggi sono 5 anni di blog! In questi 5 anni, ho cambiato svariati template ed argomenti ma in fondo è sempre stato un blog abbastanza personale, anche se ho parlato poco di me! Ed è curioso che in tutto questo tempo il post che ha più successo è proprio uno di quei pochi che mi riguardano: quello in cui mi chiedevo che tatuaggio fare (per la cronaca, ancora nada). 
Ero partita con uno dei miei (ex?) hobby, l'uncinetto. La vita e la frequenza di questi post si può riassumere col detto Furia francese, ritirata spagnola, ecco.
Allora ho aggiunto anche un'altra mia passione: la lettura! Ho provato a parlare di libri, ma le recensioni non sono il mio forte, quindi mi limito alla "scheda del libro" a cui poi molto spesso seguono alcune citazioni e incipit. Questo tipo di post per ora sopravvive!
Nell'ultimo mese ho fatto dei semplici repost di svariate notizie scientifiche che mi hanno interessato parecchio, anche se un post al giorno mi sembra esagerato, devo rallentare e scremare un po'. 

domenica 7 febbraio 2016

Virus Zika: quanto è pericoloso?


Questa settimana nelle Americhe il ‪‎virus‬ ‪‎Zika‬ è stato dichiarato emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale. La priorità più grande si trova ora nella ricerca di base, che deve constatare se i difetti alla nascita sono effettivamente causati da questo virus e, se sì, con che frequenza.

Il virus si trasmette principalmente tramite la zanzara‬ Aedes aegypti, responsabile anche del contagio di ‪‎dengue‬ e ‪‎chikungunya‬.
Fino a che dati migliori non saranno disponibili su Zika, dobbiamo sperare per il meglio, ma prepararci al peggio. Prove indiziarie suggeriscono che il virus può essere associato a difetti alla nascita; è stato trovato nel liquido amniotico, nella placenta o nel tessuto fetale.

Più in generale, il virus Zika sottolinea ancora una volta il problema nel trovare il modo migliore di prepararsi contro le malattie emergenti che possono - o non possono - rappresentare una grave minaccia per la salute pubblica.
Il passo immediato più importante è quello di attaccare la zanzara-vettore.
Anche se la minaccia di Zika risulta essere stata sopravvalutata, un'azione concertata ora avrebbe valore perlomeno nel ridurre il peso delle minacce delle malattie stabilite di dengue e chikungunya in America.
[fonte: Biochronicles ITA]

venerdì 5 febbraio 2016

Terra-Luna e Terra-Marte a 130 km/h


Le distanze "astronomiche" sono spesso difficili da cogliere. Possiamo facilmente accorgerci di quanto siano lontane dalla nostra quotidianità pensando che per raggiungere la Luna viaggiando a 130 km/h impiegheremo ben 4 mesi, e circa 200 anni per arrivare su Marte!
Distanza media Terra - Luna: 384.400 km
Distanza media terra - Marte: 225 milioni km

In queste mattine per raggiungere, almeno con lo sguardo, sia la Luna che Marte basta avere il cielo sereno!
[Osservatorio Sideralmente]

giovedì 4 febbraio 2016

Autismo: rischio moltiplicato da obesità e diabete in gravidanza


L'‎obesità‬ della mamma in gravidanza raddoppia le probabilità che il nascituro sviluppi l'‎autismo‬. Il rischio si moltiplica invece per cinque se all'obesità è associato anche il ‪diabete‬.
Ad aggiungere un tassello alla comprensione dello sviluppo dell’autismo è uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics che ancora una volta punta il dito su ciò che avviene nella vita fetale per spiegare l’insorgenza della malattia e che potrebbe fornire elementi per giustificare il costante aumento delle diagnosi di autismo negli ultimi decenni: Diabete e obesità in gravidanza moltiplicano per 5 il rischio di autismo
[HealthDesk]

mercoledì 3 febbraio 2016

Consumo moderato di carne ed aspettativa di vita


Non esiste alcuna correlazione tra un consumo di carne moderato e la riduzione dell'aspettativa di vita. Questo il risultato ottenuto dallo studio condotto dall’Università di Oxford che ha confrontato i dati di mortalità totale e le singole cause di due grandi studi prospettici di popolazione: l’Oxford Vegetarian Study (OVS) e l’EPIC-Oxford (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition-Oxford). L’analisi ha riguardato le abitudini alimentari e il relativo stato di salute di 60.310 adulti, tra vegetariani, vegani e consumatori di carne del Regno Unito negli ultimi 30 anni, fornendo alcuni dati percentuali sull’associazione tra le loro abitudini alimentari e l’insorgere di malattie.

In particolare, dallo studio emerge che non ci sono significative differenze di mortalità tra i diversi gruppi di dieta esaminati: i vegani e vegetariani inglesi non hanno una vita più lunga rispetto a chi mangia carne. Per quanto riguarda le cause di morte, quelle per cancro pancreatico e per malattie respiratorie nei soggetti che consumavano carne con moderazione sono risultate del 30-45% inferiori rispetto a quanto rilevato fra chi ne consumava 5 volte alla settimana.

Rispetto a quest’ultimo gruppo, la mortalità per cancro pancreatico e tumori del sistema linfopoietico risulta dimezzata per vegetariani e vegani. La mortalità per tutti i tumori è risultata inferiore solamente del 10% circa in chi non consuma sostanze di origine animale rispetto agli altri gruppi. Analizzando separatamente vegetariani e vegani, invece, non è emersa alcuna differenza statisticamente significativa nella mortalità per le prime 6 maggiori cause di morte tra vegani e consumatori abituali di carne. I dati sono risultati sovrapponibili sia in seguito agli aggiustamenti statistici riguardanti il peso, il genere, l’abitudine al fumo, sia confrontando la mortalità prima dei 75 anni e a 90 anni.

Moderazione, all’interno di una dieta varia, è dunque la parola d’ordine per raggiungere il perfetto equilibrio nutrizionale. Un corretto modello alimentare deve prevedere, infatti, il consumo di tutti gli alimenti, senza nessuna esclusione, proprio perché solo dall’equilibrio si riesce a comporre il difficile mosaico di nutrienti, quotidianamente essenziali, per mantenersi in salute o per la crescita e lo sviluppo.

Una tesi questa che sembra sostenuta anche dalle nuove linee guida americane che rappresentano una svolta rispetto alle credenze del passato. Una di queste, infatti, era quella che metteva al bando il colesterolo alimentare, portando alla demonizzazione di alcuni alimenti come uova e carne rossa, mentre è emerso che spesso gli zuccheri sono una delle principali cause del suo aumento. Il punto nodale del documento riguarda quelle che sono considerate le peggiori minacce negli Usa: le calorie totali, la percentuale di grassi saturi, la percentuale di zuccheri e l’abuso di sale. Nessuna menzione particolare invece viene fatta alla carne rossa, mentre si esorta il consumo di carne magra e pollame.

E’ opportuno precisare, infine, che gli studi e le linee guida in questione si riferiscono alle popolazioni britanniche e statunitensi, dove le abitudini alimentari sono diverse da quelle degli italiani. Essendo il consumo di carne in Gran Bretagna e Stati Uniti di molto superiore al nostro, per la popolazione italiana si può presumere che le conclusioni siano ancora più rassicuranti.
[Carni sostenibili]

martedì 2 febbraio 2016

Farmacogenomica: quali farmaci fanno al caso tuo?


La ‪farmacogenomica‬ si avvale del sequenziamento del ‪‎genoma‬ (tecniche chiamate ‪‎GWAS‬) per guidare la vita sanitaria di ciascuno di noi, in supporto alle decisioni che riguardano il tipo di ‪farmaco‬ da utilizzare e il suo dosaggio. Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile conoscere la variabilità genica dei geni coinvolti nell’assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione del farmaco in questione.
‪CYP2D6‬ in particolare è un gene altamente polimorfico e responsabile della risposta farmacologica di molti farmaci.
Un team di ricercatori del Kansas, USA, ha sviluppato Constellation, un sistema di punteggio probabilistico che consente l'accertamento automatico dei punteggi di attività di CYP2D6 da 2 × 100 accoppiato col GWAS. Confrontato con il riferimento consenso Constellation ha una sensibilità analitica del 97% e una specificità analitica del 95%.
‪Constellation‬ è previsto per essere estendibile a variazioni funzionali in tutti i geni coinvolti nella farmacocinetica in associazione al genoma dei pazienti.

http://www.nature.com/articles/npjgenmed20157#author-information
[Biochronicles ITA]

lunedì 1 febbraio 2016

Il tachione


Il tachione è una particella ipotetica che possiede velocità superiore a quella della luce e massa immaginaria, per questo motivo, ipoteticamente parlando, l'informazione viaggerebbe più veloce della luce, e ciò spiega la simpatica immagine.
In realtà non ci sono conferme sperimentali dell'esistenza di queste particelle, che trovano largo impiego nella fantascienza nonostante siano comunque compatibili con la teoria della relatività speciale: si tratterebbe di una particella con un quadri-impulso di tipo spazio che non può mai rallentare a velocità inferiori a quella della luce; un effetto curioso è che la velocità del tachione aumenterebbe al diminuire dell'energia, a causa della sua massa immaginaria (Cioè elevandola al quadrato diventa negativa).
C'è da riportare però che nel 1973 Philip Crough e Roger Clay hanno annunciato una particella più veloce della luce, apparentemente dovuta ad un'ondata di raggi cosmici (l'osservazione non è stata né confermata né ripetuta).

Approfondimenti:
[Viky su Io Amo la Scienza]

LWL