mercoledì 23 marzo 2016

"Più forte della rabbia c’è la tristezza"


Oggi il Belgio piange una strage, noi piangiamo per l’ennesima infima figura che un manipolo di poche migliaia di individui mentalmente disturbati e controllati da un social-dipendente è riuscita a farci fare davanti al mondo.
Se ieri un ipotetico software di controllo del traffico internet avesse analizzato i commenti sulla pagina di Matteo “Io sono Leggenda” Salvini, non sarebbe stato in grado di capire se si trattasse di una pagina di un politico o di Al Quaeda. Se non per il fatto che fossero scritti in italiano, per quanto precario.
Tempo fa qualcuno ebbe la brillante idea di intervistare gente a caso per strada, leggendo frasi della Bibbia spacciandole per il Corano e osservando le loro reazioni.
Sarebbe divertente riprovarci:

- Scusi signore, posso leggerle qualche commento di alcuni terroristi intercettati dai servizi segreti, per sapere che ne pensa?
- Certo, sentiamo.
- Ok questo è Hamed da Kabul: “bisogna stanarli casa per casa, farli soffrire, ucciderli, estirpare la loro religione. Tutti dal primo all’ultimo, anche i bambini, soprattutto i bambini. Sono una razza inferiore che non merita di stare al mondo, sono un offesa al nostro Dio.”
- Oh mio Dio è pazzesco, dobbiamo fare qualcosa!
- Signore c’è cascato. Questo non è Hamed da Kabul, è Francesco da Gallarate.
- Ah. Ehm. Beh ha ragione cazzo!

Sarebbe uno spasso.
Sapete carissimi emuli di Chuck Norris, novelli crociati, difensori della Verità di Dio, su una cosa dobbiamo darvi ragione: voi non avete paura.
Gli estremisti non hanno mai paura. I pazzi, gli squilibrati, i violenti, gli oppressori, gli psicopatici, non possono averla.
La paura è un sentimento umano.
Di diverso dai tagliagole avete solo la lingua diversa con cui vomitate le vostre farneticazioni. Le volte che non riuscite a storpiare anche quella, ovviamente.

Voi che inneggiate al sangue, all'occhio per occhio, alle torture. Voi che un miliardo e settecento milioni di persone al mondo sono tutti nemici da eliminare. Voi che non può esserci dialogo, non può esserci integrazione. Voi che minacciate i presidi quando a scuola provano a organizzare incontri interculturali.
Voi dite che NOI siamo complici.
Voi vorreste vederci morti, saremmo i primi che eliminereste.
Esattamente come fa l’Isis, che uccide i musulmani che rifiutano la loro campagna d’odio verso l’occidente.
Vorreste un solo Dio, vorreste obbligare la gente ad avere un solo Dio, uccidereste per difendere il diritto ad adorare un solo Dio, odiate chi non crede nel vostro Dio, usate Dio per giustificare tutto il marcio che avete nel profondo.

E saremmo noi i complici?
L’Isis vi ringrazia, branco di esaltati.
Perché VOI siete quelli che più e meglio si adoperano per rafforzare le basi della società che stanno cercando di edificare.
Una società divisa fra cristiani e musulmani, senza dialogo, senza confronto. Fondata sull'odio reciproco, contraria alla cultura, medioevale. Dove trionferebbe la guerra. Dove esisterebbe solo la guerra. Una società dove il nemico è al centro di tutto, dove i maschi combattono e le femmine stanno a casa a fare figli e polenta, o kebab.

Questo è il mondo che vogliono loro, e che volete voi. Ma siamo spiacenti, non saremo mai complici né vostri né loro.
Perché a differenza vostra noi il mondo lo vogliamo migliore, ci crediamo ancora, e continueremo a crederci sempre.
E continueremo a combattere, a combattervi, con le armi che più detestate: i libri, l’informazione, lo scambio di idee, la solidarietà, l’amicizia, l’amore.
Financo l’ironia.
E verrete sconfitti, come sempre nella Storia.
Perché è il vostro destino.
Perché non c’entra la guerra.
E’ questione di evoluzione.

(M)

[fonte: Leggere i post di Salvini per sentirsi una persona migliore]

Nessun commento:

Posta un commento

LWL