lunedì 15 febbraio 2016

In memoriam



Esattamente un mese fa la mia Kimi mi ha lasciato. La foto qui sopra è di qualche anno fa e penso che sia la foto migliore che le abbia mai fatto (ho quasi mille foto di lei). La voglio ricordare così.
Ancora non mi sono abituata alla sua assenza, casa sembra vuota e qualunque cosa me la ricorda. Ho ancora l'impressione di sentire il ti-ti-ti delle unghie sul pavimento.
A novembre avevamo scoperto che era iperglicemica e che iniziava ad avere qualche problemino al cuore. Niente di preoccupante in quel momento, bastava stare attenti che non si agitasse troppo, nè giocando con noi o altri cani, nè per qualche spavento.
La notte di Capodanno era "il punto critico". Nel quartiere dove abito io non sparano i botti, fanno la guerra (e non abito a Napoli, giusto per smentire facili stereotipi... semplicemente i deficienti sono ovunque) nonostante il divieto di "usare giochi pirici" (ma non viene fatto rispettare...). Per fortuna ce la siamo cavata con un lago di pipì per terra.
Poi il 10 gennaio ha iniziato a star male, peggiorando giorno dopo giorno. Praticamente una valvola cardiaca funzionava malissimo, se non era proprio ferma. La clinica veterinaria più vicina, attrezzata per il suo problema, richiedeva un viaggio di circa tre quarti d'ora, impossibile in quelle condizioni. Meglio lasciarla in pace a casa, nel suo ambiente e con la sua famiglia. E la mattina del 15 ha smesso di soffrire.
Da un mese, ai piedi del mio letto c'è il vuoto; non ho più una seconda ombra che mi segue in giro per casa (potendo, anche in bagno); niente ronda intorno al tavolo; nessuna presenza distruttrice di scatole e qualunque cosa di carta o cartone; niente occhioni che ti fissano la mattina perchè aspettano che mi alzi dal letto; nessuna capocciata e nessun morsetto per giocare o per uscire; tantissimi altri niente...

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