giovedì 21 gennaio 2016

Quel qualcosa in meno che ci ha dato quel qualcosa in più!!!

GDF6: è il gene che avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell'evoluzione verso la statura eretta della nostra specie.
Come si è arrivati alla scoperta? La regolazione del gene GDF6 nel pesce spinarello è sempre stata ritenuta interessante perchè questo pesce ha sviluppato strutture ossee differenti per adattarsi a habitat diversi rispetto a quelli di altri pesci.
In particolare, lo scienziato Vahan Indjeian e i suoi collaboratori della Stanford University School of Medicine e dell’HudsonAlpha Institute for Biotechnology di Huntsville, in Alabama, hanno notato che la ridotta attività del gene GDF6 in alcune parti del corpo del pesce, aveva portato a straordinarie architetture evolutive.
Gli scienziati hanno di conseguenza pensato che il gene GDF6 potesse essere coinvolto anche nelle modifiche della struttura ossea avvenute durante l’evoluzione dei primati.
Confrontando quindi uomo e scimpanzé è stato visto che nell'uomo esiste una ridotta espressione del gene GDF6 nei tessuti ossei in formazione degli arti inferiori ed, in particolare, nei piedi.
Questo probabilmente ha portato ad una crescita ridotta dell'alluce, impedendo la sua trasformazione in un dito opponibile, cosa che invece è avvenuta per la mano.
Nella foto:
in rosso: il pesce che presenta una ridotta attività del gene GDF6 (a sinistra) sviluppa piastre ossee più sottili rispetto al pesce con una normale attività del gene GDF6 (a destra).
in blu: confronto tra le estremità degli arti inferiori tra scimpanzè (sinistra) e uomo (destra). La ridotta attività del gene GDF6 modifica la struttura ossea del piede.

Articolo pubblicato su Cell

[fonte: Italia Unita per la Scienza]

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