sabato 23 gennaio 2016

I Licheni, gli amanti dell'aria pulita


Non esistono solo centraline e dispositivi creati dell' uomo per monitorare l'aria e l'inquinamento ma la natura ci ha dotato di vari esseri viventi che in base alla loro presenza e al loro stato di salute ci danno ottime indicazioni sullo stato ambientale del luogo che vogliamo monitorare.
Questi vengono definiti bioindicatori.
Un esempio sono i licheni.
I licheni sono il risultato di una simbiosi tra un alga e un fungo. L'alga e il fungo vivono strettamente connessi e traggono benefici reciproci.
L'alga, attraverso la fotosintesi, crea i nutrienti per il fungo e il fungo, a sua volta, fornisce acqua, sali minerali e strutture protettive indispensabili per la vita dell'alga.
I funghi che partecipano alla simbiosi appartengono principalmente agli Ascomiceti, mentre ve ne sono alcuni appartenenti ai Basidiomiceti e ai Ficomiceti.
Le alghe coinvolte sono per lo più alghe verdi unicellulari (Chlorophyceae) o cianobatteri (Cyanophyta).
Solitamente i licheni colonizzano rocce e alberi e vivono in ambienti umidi con temperature miti, ma alcuni riescono a colonizzare ghiacciai e aree prossime ai vulcani.

Perché il monitoraggio dei licheni è un importante indice di qualità dell'aria? Perché i licheni, oltre ad essere dei bioindicatori - la loro presenza è mediata dalle tipologie d'inquinamento dell'aria - sono anche dei bioaccumulatori, ovvero accumulano determinate sostanze inquinanti atmosferiche al loro interno.
La misura delle sostanze accumulate quindi si correla con la concentrazione di un determinato inquinante presente nell'aria.
I licheni oltretutto presentano accrescimento lento (quindi si possono monitorare per un lungo periodo di tempo), hanno attività metabolica ininterrotta e presentano una sensibilità specie-specifica a determinati inquinanti.

Quali inquinanti atmosferici riescono a accumulare al loro interno?
Principalmente accumulano metalli pesanti (quali Pb, Zn, Cu e Cr), anidride solforosa, idrocarburi clorurati, ossidi di azoto, radionuclidi e fluoruri, composti altamente tossici e difficilmente misurabili con la strumentazione.
Generalmente il monitoraggio avviene in base alla stima delle diverse specie di licheni presenti in una determinata area.
Come possiamo vedere in figura, il monitoraggio avviene su un albero in esame tramite un apposito reticolo di campionamento.
Quindi se vedete dei licheni in giro durante le vostre passeggiate ricordatevi che sono importantissimi per la qualità l'aria che state respirando!

Immagine da: https://goo.gl/OsFlXu

Alcuni esempi di biomonitoraggi:
Alcuni articoli scientifici e immagini:
[LR di Minerva - Associazione di Divulgazione Scientifica]

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